Rotazione dell’occhio (Parte 1 di 2).

I sei muscoli oculomotori formano tre coppie distinte nelle quali ciascun muscolo agisce con il suo accoppiato; questo è completamente vero per il primo paio, mentre il secondo e il terzo sono solo parzialmente antagonisti.
Il PRIMO PAIO è costituito dal retto esterno, il quale fa ruotare l’occhio in fuori e dal retto interno, che lo fa ruotare in dentro.
Così, quando l’occhio è diretto all’interno, il retto interno è contratto e nello stesso tempo il retto esterno è rilassato. Questi due muscoli sono anche detti RETTI ORIZZONTALI.
il SECONDO PAIO è costituito dal retto superiore e dal retto inferiore; il retto superiore superiore nella sua posizione primaria forma con l’asse visuale un angolo di circa 23 gradi, quindi la sua azione primaria è di elevazione e quella secondaria di torsione all’interno e di adduzione, essendo però quest’ultima di grado minimo.
La posizione secondaria, cioè quando l’occhio è abdotto di circa 23 gradi, la sua azione è esclusivamente di elevazione, poiché l’azione del muscolo si svolge nella stessa direzione dell’asse ottico dell’occhio.
Quando l’occhio è addotto la sua azione diviene prevalentemente di intorsione, cioè procurerà una incicloforia. Si potrebbe quindi dire che il retto superiore ha due azioni prevalenti e secondarie nella posizione dell’occhio; cioè: se è ruotato in fuori (abduzione) di 23 gradi la sua azione è di semplice elevazione; se è ruotato indentro (adduzione) di circa 76 gradi, la sua azione è di semplice intorsione.
poiché l’occhio non può ruotare all’interno più di 45-50 gradi, l’azione di pura intorsione non sarà raggiungibile in pratica, ma i movimenti intermedi a questo angolo saranno associati ad azione di elevazione e adduzione.
Da Optometria e oftalmologia del prof. Sergio Villani