Il sole fa bene o fa male?

Protezione UV

Contrariamente all’idea che ci facevamo negli anni passati quando l’esposizione ai raggi solari era considerata solo apportatrice di innumerevoli benefici, oggi gli studi e le evidenze cliniche ci hanno ormai convinto che il sole fa bene solo a determinate condizioni ed in precise situazioni.

L’Aumento notevole delle cataratte e il suo insorgere in età sempre più precoce, rispetto agli anni passati e la diagnosi di un sempre più elevato numero di degenerazioni maculari senili sono senz’altro da attribuire, come causa degli effetti dei raggi UV e di quella parte della luce visibile, denominata luce blu.

La gamma delle radiazioni ultraviolette copre quella parte dello spettro elettromagnetico che comprende le lunghezze d’onda fra 200 e 400 nm. In fotobiologia questo intervallo viene suddiviso in tre parti:

  1. UV.C La pericolosissima zona situata dalla parte delle lunghezze d’onda più brevi.

  2. UV.B La parte centrale intorno a 300 nm (e precisamente da 280 a 315).

  3. UV.A Ultravioletto che confina con l’inizio del visibile (400 nm).

Nel prossimo post vi parlerò in particolare di UVB e UVA per introdurvi su come proteggere i vostri occhi da queste radiazioni.

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