Farmaci che possono alterare la qualità della visione.
Molti farmaci, soggetti o meno a prescrizione medica, inclusi quelli di uso comune quali trattamenti cardiaci, contraccettivi, antistaminici o antibiotici, possono alterare la quantità e qualità della visione o – addirittura – rappresentare una minaccia reale di future patologie – ha affermato Siret Jaanus – Se si considera che l’uso di farmaci è in costante aumento, è evidente il rischio di un contestuale incremento dei fattori legati all’assunzione di farmaci. Una maggiore consapevolezza su questi temi può contribuire a ridurre i rischi
Gli effetti negativi che i farmaci possono avere sulla vista sono stati classificati in tre categorie:
La prima categoria include i farmaci che producono un cambiamento nella quantità della visione. Per esempio visione sfuocata, rifrazione alterata, disfunzioni di adattamento visivo
La seconda categoria di farmaci comprende gli effetti che alterano la qualità della visione, come l’effetto-riverbero, l’aumento della sensibilità alla luce o il difficile adattamento a condizioni di luce-buio
La terza categoria di farmaci riguarda gli effetti che possono contribuire allo sviluppo di patologie oculari quali cataratte, cheratopatie, retinopatie, maculopatie, neuropatie e glaucoma.
Salute Europa 08/05/06
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