Le difficoltà di riproduzione del colore della pelle (Parte 8).

determinare il colore della pelle.

 E’ comunque accertato che le nostre mani rappresentano un indicatore sensibilissimo per la resa del colore, più sensibile di qualunque altra mira di riferimento.

Recentemente, Fairchild (M.D. Fairchild – Chromatic adaptation in hard-copy, soft-copy comparsion.) ha applicato l’effetto, Rea-Robertson-Petrusic (M.S. Rea, A.R. Robertson, W.M. Petrusic – Colour rendering of skin under fluorescent lamp illumination) alla valutazione dell’aspetto (appearance del colore di figure riprodotte in stampa (hard copy) e di quelle generate su monitor a fosforo. Nel primo caso interveniva l’adattamnto (cromatico) alle condizioni prevalenti dell’immagine, nonché la cosidetta “costanza percettiva”, con l’intervento dei fattori cognitivi, oltre che di quelli sensoriali. La situazione è invece diversa, nel caso della rappresentazione su monitor (soft copy), dove sia l’adattamento, sia la costanza percettiva sono “incomplete”. Ma la situazione cambia significativamente se le mani sono incluse nella rappresentazione della scena, per esenpio, come parte dello sfondo. Lo studio dell’influenza di questi fattori “cognitivi” è affascinante, ma sorgono delle complicazioni quando se ne vuol tener conto nella modellistica. In breve, alcuni effetti si possono considerare “automatici”, in grado maggiore o minore a seconda di quanto influisce la conoscenza e l’interpretazione della scena.

ART 8/8 - Articolo correlato: Le difficoltà di riproduzione del colore della pelle (Parte 7).

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