La prescrizione delle lenti correttrici: Presbiopia

Prescrizione lenti: Presbiopia

 

Nei casi di presbiopia con lieve ametropia, in genere è indicato un occhiale per lontano (dipende dal visus ad occhio nudo) e l’altro per vicino. Le statistiche ci mostrano che questo vale per il 30% dei pazienti. Abbiamo già visto come nella grande maggioranza dei casi le lenti debbano venir prescritte solo per il lavoro da vicino, dato che, come si è detto, il visus per lontano risulta spesso pressoché normale e le difficoltà riguardano solo l’attività da svolgersi per vicino, questo almeno per i presbiti sino ai 55 anni circa.

In genere la correzione è quella trovata per lontano, alla quale si aggiunge quella parte che risulta necessaria in base alla prova dell’accomodazione e si arriva così alla correzione per la vista da vicino.

Tuttavia, abbastanza frequentemente, i pazienti presbiti che da lontano ci vedono bene, trovano difficoltà quando vengono prescritte unicamente lenti per vicino, dato che, guardano gli oggetti più lontani, vedono tutto annebbiato.

Spesso sollevano delle obiezioni quando viene loro proposto di togliersi gli occhiali per guardare lontano. Questo lontano è molto relativo poiché esso inizia a 50/60 cm.

Occorre allora ricorrere alle bifocali che sono molto utili ogni qualvolta siano indicati due diversi tipi di occhiali, ammesso che il temperamento del paziente non sia incline a sintomi di intolleranza.

Nel prescrivere le bifocali, quando il paziente necessita di occhiali soprattutto per la lettura, occorre ricordare che egli li userà maggiormente per il lavoro da svolgere a distanza ravvicinata e quindi è indicato un segmento per vicino posto abbastanza alto, poco sotto la pupilla; questo perché, mentre il paziente non incontra difficoltà guardando al di sopra del segmento alto, quando userà gli occhiali al tavolino avrà la sgradevole sensazione di doversi scostare dalla sua posizione normale per la lettura o per il lavoro. La visione per gli oggetti che si trovano in basso richiede che la testa venga tenuta indietro. La posizione naturale, con cui la testa si piega verso il basso, è possibile unicamente con le parti per vicino poste abbastanza alte. Le bifocali, così come vengono usate, sono solo un compromesso, e i pazienti devono essere al corrente di ciò. Mentre i segmenti con la potenza per vicino messi più bassi del normale sono utili per passeggiare, per andare a teatro, ecc.; in generale, se la visione per lontano richiede una correzione, è sempre meglio prescrivere un occhiale bifocale specie se in questo i segmenti della potenza per vicino sono messi 4/6 millimetri più bassi dell’orlo inferiore della pupilla.

Attualmente per i presbiti semplici si usano gli occhiali cosiddetti a metà, i quali consistono in una montatura che ha solo la parte inferiore (da metà in giù) e lascia libero lo sguardo per lontano.

Da Optometria e Oftalmologia del Prof. Sergio Villani (Volume Due)

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