La prescrizione delle lenti correttrici: Effetti secondari della correzione ottica delle ametropie (2/2).

Correzione Ottica: effetti secondari 2

 3) Variazione delle dimensioni delle immagini sulle retine

Le lenti correttrici producono una variazione delle dimensioni delle immagini sulle retine rispetto a quelle che si hanno senza le lenti: con le lenti negative le immagini sono più piccole di quelle che si avrebbero senza la lente, con lenti positive invece sono più grandi. La variazione delle dimensioni delle immagini è tanto più forte quanto maggiore è la potenza della lente e quanto maggiore è la sua distanza dall’occhio.
Nei primi tempi in cui si porta un occhiale correttivo si nota una variazione nelle dimensioni delle immagini degli oggetti, che sembrano più piccoli (con lenti negative) o più grandi (con lenti positive) del consueto. Questo effetto però scompare rapidamente con l’uso dell’occhiale, poiché si viene a stabilire una nuova relazione tra le dimensioni delle immagini sulle retine e le dimensioni degli oggetti. L’ingrandimento delle immagini sulle retine ha invece importanza per quello che riguarda l’acuità visiva dell’occhio. E’ evidente che un occhio miope trarrà minor vantaggio dalla correzione rispetto ad un occhio ipermetrope: nel miope l’aumento di acuità visiva dovuta al fatto che le immagini vengono messe a fuoco sulla retina è relativamente ridotto a causa del rimpicciolimento delle immagini provocato dalle lenti.

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Da Optometria e Oftalmologia del Prof. Sergio Villani (Volume Due).

Varie tipologie di lenti graduate per prescrizione.

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