La prescrizione delle lenti correttrici: Astigmatismo elevato (2/2).
L’adulto si trova in una posizione diversa e, anche se ci sono delle differenze individuali, di solito pochi tollerano una correzione completa di un astigmatismo elevato se prima non hanno mai portato una correzione anche parziale. In questi casi la correzione completa non deve essere prescritta. Regola generale è quella di prescrivere circa i ¾ della correzione e di avvisare il paziente che egli deve ritornare dopo alcuni mesi, in modo da dargli la correzione completa. Nello stesso tempo egli deve essere avvertito delle difficoltà che può incontrare cioè che le immagini degli oggetti gli potranno apparire deformate, ma che in breve tempo questo fenomeno tenderà a scomparire. In ogni modo conviene ricorrere a lenti le cui curvature risultino le più adeguate possibili (vedi forma delle lenti).
Considerazioni analoghe valgono per la maggior parte delle correzioni che vengono portate per la prima volta, anche quando si tratta solo di lenti sferiche.
In genere, a meno che non si tratti di potenze lievi (1 – 2 D) non conviene prescrivere subito la correzione completa, ma seguire la regola sopra accennata, arrivando poi gradatamente alla correzione totale.
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Da Optometria e Oftalmologia del Prof. Sergio Villani (Volume Due).