La correzione da ordinare quando il vizio rifrattivo lo richiede (Part. 3)

La correzione 3Nell’ipermetropia lieve e media, senza complicazioni di astigmatismo, o se combinata con astigmatismo di lieve entità, il visus ad occhio nudo e ad alta luminanza risulterà pressoché normale. Di conseguenza i pazienti non hanno necessità di fare uso costante degli occhiali. Poiché i sintomi più disturbanti sono spesso in relazione al lavoro per vicino, non c’è ragione di costringere il paziente a portare gli occhiali per lontano quando non se ne presenta la necessità. Comunque la regola generale sarà: per i pazienti non presbiti, si prescrive la correzione per lontano da portarsi anche per la visione da vicino e questo, usualmente, è sufficiente per attenuare moltissimo i disturbi. In questi casi si ordinano talvolta delle lenti da portare a permanenza, almeno per un certo periodo anche se il visus a occhio nudo risulta normale. viene allora prescritta una correzione modificata (un po’ più forte), in modo da influire sull’equilibrio binoculare se esiste tendenza all’esoforia e questa può venir abbinata alla terapia ortottica; in questi casi il paziente deve venir preavvisato di un’eventuale mancanza di nitidezza nella visione da lontano che può persistere per qualche tempo.

 Art. 3/7 Articolo Correlato: La correzione da ordinare quando il vizio rifrattivo lo richiede (Part. 2)

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