Colore a tutto campo 2/7.
Sport sulla neve
La popolarità degli sport sulla neve ha portato all’introduzione sul mercato di un’ampia offerta di lenti. Sia il cielo che la neve producono luce blu. La luce blu a lunghezza d’onda corta disperde e riduce l’accuratezza visiva da lontano. L’attenuazione selettiva della luce blu aumenta il contrasto e accresce la brillantezza, in particolare in pieno sole, in assenza di contrasto e in presenza di foschia. In genere, le tonalità del marrone, rame e ambra favoriscono l’individuazione dei contorni variabili della superficie del manto nevoso e la relativa consistenza. Le tinte arancio e rosso sono adatte ai giorni di cielo coperto. Un altro problema è quello del riverbero della neve. Un tempo gli esperti della visione pensavano che le lenti polarizzate non fossero la soluzione migliore per sciatori o snow boarder, in quanto non consentono di individuare i riflessi causati dal ghiaccio. Tuttavia, la maggior parte degli esperti oggi è d’accordo nel ritenere che il giaccio è più semplice da individuare poiché appare più scuro della neve quando si indossano lenti polarizzate che aumentano il contrasto. Evitando la polarizzazione più scura si incrementa ulteriormente il contrasto del ghiaccio rispetto la neve. Anche i trattamenti a specchio sono efficaci perchè possono attenuare il riverbero. I trattamenti a specchio metallizzati, ad esempio, incrementano l’assorbimento generale della lente. Maggiore la densità del rivestimento, maggiore la luce assorbita, un aspetto da valutare nella scelta del colore di base della lente. Un altro tipo di rivestimento a specchio, quello dielettrico, determina la riflessione senza assorbimento. Questo tipo di trattamento può essere applicato per filtrare in modo selettivo determinate lunghezze d’onda cromatica e potenziare ulteriormente il contrasto.
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Fonte: L + T Ottobre/Novembre-Fabiano Editore, rilevato b2eyesmagazine, numero 2 – gennaio 2007.