Breve storia della determinazione della forma della cornea. 2/9

Nel 1846, Senff misurò l’aumento del raggio di curvatura corneale passando dal limbus al polo anteriore e concluse che la cornea ha la forma di un ellissoide.
Donders, nel 1864, misurò, su centocinquanta soggetti, il raggio di curvatura della cornea in vicinanza del suo polo, concludendo che nell’uomo, la media è di 7,86 mm, nella donna di 7,80 mm.
Comunque, il vertice corneale è decentrato, nasalmente, verso l’alto.
Helmholtz (1867), considerando la cornea come uno specchio convesso, intraprese una ricerca sistematica, misurando la grandezza delle immagini, con un oftalmometro e rendendo la misura indipendente dal movimento oculare. Ricorrendo ad un sistema di sdoppiamento dell’immagine Helmholtz concluse che la cornea ha la forma di un ellissoide di rivoluzione e confermò il decentramento del vertice suggerito da Donders. Infine, non vedendo alcuna immagine riflessa dalla
superficie interna, egli concluse che le due superfici della cornea sono parallele tra di loro.
Dudgeon (1871) sperimentò il ruolo della cornea quando l’occhio è immerso nell’acqua e progettò una lente che lo emmetropizzasse, in immersione, costituita da una lente la cui potenza fosse nulla nell’aria.
Fonte Luce e Immagini, a cura del Prof. Sergio Villani e Prof. Luigi Santalucia.
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