Innovazione Tecnologica
Essilor (Charenton, Francia) ha approfondito le correlazioni esistenti tra la qualità dei fronti d’onda che entrano nell’occhio e alcuni criteri di percezione soggettivi quali l’acuità visiva e la sensibilità ai contrasti. Il risultato degli esperimenti ha portato alla creazione di un nuovo concetto di lente che si basa sulla gestione differenziata dei fronti d’onda in funzione delle esigenze dei portatori in termini di visione da vicino, intermedia e da lontano. Nella visione da vicino la postura adottata dal soggetto può variare considerevolmente in funzione dell’attività svolta, dell’ambiente circostante, del momento della giornata. Inoltre la postura cambia da un individuo all’altro perciò per essere efficace in tutte le situazioni una lente progressiva presenta un’area destinata alla visione da vicino allargata sia in senso orizzontale che verticale. Per Varilux physio, l’utilizzo dei fronti d’onda ha consentito di stabilizzare le caratteristiche ottiche della lente in una zona molto ampia, sia in verticale che in orizzontale; per questa ragione le lenti risultano confortevoli nella visione da vicino. Nei casi di visione intermedia, tutte le lenti progressive presentano un astigmatismo residuo in entrambi i lati della linea mediana, difetto che risulta tanto più rilevante quanto maggiore è l’addizione prescritta. Varilux, tramite l’azione derivante dall’osservazione del fronte d’onda, ha reso possibile la riduzione dell’astigmatismo e di orientare contemporaneamente l’asse della lente in senso verticale, in modo da percepire i campi visive come più ampi. Per quanto riguarda la visione da lontano, i difetti (diminuzione di potere e astigmatismo) vanno ad interessare non solo la qualità della visione, ma hanno anche effetto su tutte le aberrazioni di ordine elevato come ad esempio il coma. Questo tipo di aberrazione è presente nell’area di visione da lontano anche nelle lenti progressive, ma con varilux, grazie all’utilizzo dei fronti d’onda, si può ottenere il controllo del coma. In questo modo le aberrazioni di ordine elevato risultano minimizzate per settori molto ampi di visione da lontano, compresa la croce di montaggio.
Tratto da Vedere International 2008