Lenti a contatto, quali sono le migliori?
DOMANDA
Ci si pone spesso un quesito su quali siano le lenti migliori?
RIPOSTA
La risposta è banale ma semplice e vera: le lenti migliori sono quelle che vanno bene, quelle cioè che risolvono al meglio le problematiche del paziente e soprattutto che interferiscono il meno possibile con la sua vita; cioè che non lo obblighino a modificare troppo le proprie abitudini.
In realtà non è una questione di tempo d’uso delle lenti. Oggi si vendono lenti giornaliere, settimanali, quindicinali, mensili, semestrali e annuali; sarebbe meglio classificarle per il livello di qualità.
Quelle di qualità inferiore sono quelle che vengono proposte per il ricambio più frequente: mi riferisco a lenti: giornaliere, settimanali, quindicinali, mensili e trimestrali. Il problema delle lenti a ricambio frequente è il bordo, e dal momento che la tecnica di produzione è una “specie” di stampaggio, il bordo risulta sempre “affilato” e “sfrangiato” (mentre il bordo ideale dovrebbe essere arrotondato ed liscio).
Vi è poi anche un problema di costi.
Le Aziende “preferiscono” commercializzare le lenti a ricambio veloce (giornaliere, settimanali, quindicinali, mensili, trimestrali) poiché la particolare tecnica di produzione ne riduce il costo industriale a pochi centesimi di euro.
La produzione (invece) di lenti semestrali ed annuali (comunemente note come lenti “convenzionali”) e prodotte con tecniche di tornitura computerizzata, richiede grossi investimenti tecnici e finanziari che poco piacciono alle grandi aziende.