Troppe ore al computer.

Per la giornata mondiale della Vista il CDV – Commissione Difesa Vista -l’ottobre scorso a Milano ha lanciato un allarme sui disturbi visividi chi lavora al compiuter.Il CVD,dottor Francesco Loperfido,Responsabile del servizio di Oftalmologia Generale dell’Unità Operativa di Oftalmologia e scienze della visione dell’ ospedale san Raffaele di Milano,ha sottolineato che tutto è informatizzato, si passano ore davanti a un videoe questo provoca diverse problematiche: dalla postura ai problemi alla vista.secondo una recente indagine del VCA (vision Council of America),il 90%delle persone che lavorano al computer ha problemi oculari connessi al suo, spesso sbagliato, utilizzo.L’attività al compiuter èdi due tipi:passiva(l’operatore immette i dati che legge da un supporto cartaceo)oppure attiva (L’operatore guarda sul monitor senza leggere supporti cartacei,quindi sposta lo sguardo solo dalla tastiera al monitor).Postura giusta ,luci,schermo , tipo di seduta; se le regolazioni di queste variabili non vengono effettuate in modo corretto possono insorgere disturbi visivi.Un miope sottocorretto modifica la sua postura in avanti sovraccaricando il collo, l’ipermetrope ha il problema opposto perchè dopo un po’ i caratteri si sdoppiano e tende ad allontanarsi dallo schermo,problema che si accentua con la presbiopia.Infine gli astigmatici tendono ad avere posture laterali per compensare astigmatismi elevati.Tutte queste “accomodazioni “possono provocare una serie di disturbi che prendono il nome di astenopia accomodativa.Inoltre, gli schermi originano riflessi suklle superfici esterna ed interna delle lenti che si sovrappongono sulla retina alle immagini visive e creaano degli aloni che tendono a stancare l’occhio.E’ bene quindi utilizzare lenti con filtri antiriflesso.Pec chi ha piu’ difetti visivi la soluzione è quella delle lenti progressive.Talune lenti colorate possono essere utili per ridurre la luce dello sfondo e migliorare il contrasto.Anche la scelta di indossare lenti a contatto va valutata con attenzione.Davanti allo schermo diminuiscono gli ammiccamenti oculari, si riduce il film lacrimale e l’occhio è visibilmente piu’ asciutto.E’ fondamentale anche la posizione della sedia, della scrivania,dello schermo e delle luci.I nuovi monitor , essendo piatti, favoriscono maggiore distanza tra occhio e video e pare riducano anche i campi elettrostatici, una delle cause della sensazione di”occhio asciutto”.Bisogna evitare riflessi su schermo e altre attrezzature, la luce deve essere presente ma contenuta e il contrasto tra schermo ed ambiente appropriato.
VEDERE INTERNATIONAL 2009