Visione dell’occhio Ipermetrope (1/2).

Se l’accomodazione è rilassata, un fascio di raggi paralleli (che hanno come asse quello ottico dell’occhio) entrando nell’occhio andrà a fuoco ad una distanza che si trova oltre la retina; perciò su quest’ultima si formerà un disco di confusione anziché il punto focale.
Raggi divergenti che provengono da oggetti vicini all’occhio, produrranno una sfuocatura ancora maggiore.
Solo se arriveranno raggi opportunamente convergenti, l’occhio ipermetrope, rilassato, potrà mettere a fuoco le immagini sulla retina; ma in natura i raggi, nella migliore delle ipotesi, potranno essere paralleli, quasi sempre perché sono divergenti; quindi l’occhio ipermetrope, se non aiutato da lenti o dall’accomodazione, avrà sempre una visione sfuocata.
Come appare ovvio, correggendo un occhio con una lente positiva, o esercitando un’accomodazione di grado pari all’ametropia, l’immagine di una sorgente raggiante posta all’infinito sarà a fuoco sulla retina.
Da Optometria e Oftalmologia del Prof. Sergio Villani (Volume Uno)
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