Pseudoafachia: Indicazione per l’impianto IOL
Il chirurgo oculare deve valutare con molta accuratezza caso per caso, in quanto sono molteplici i fattori da prendere in considerazione prima di procedere all’impianto di una IOL: a parte l’abilità e l’esperienza del chirurgo, l’età, l’occupazione e la volontà del paziente sono fattori importanti, così come la valutazione della situazione obiettiva oculare.
Il limite minimo di età del paziente suggerito sui 65 anni all’inizio degli anni 80 dai più autorevoli chirurghi del settore si è recentemente abbassato in virtù dell’impiego di lenti a più alta affidabilità e all’affinamento delle tecniche operatorie.
A condizione che la situazione oculare del paziente consenta l’impianto, la IOL risulta essenziale in tutti i casi in cui il paziente necessita di buona prestazione visiva binoculare.
Quindi, casi di cataratta avanzata monolaterale (e bilaterale) costituiscono l’indicazione principale dell’impianto soprattutto se il paziente è propenso a tal soluzione.
In tali condizioni l’impianto deve essere messo in programma, soprattutto poi se il paziente non è in gradi di portare correzioni a contatto per invalidità o ragioni ambientali (es. ambienti ricchi di polveri).
Altro caso in cui l’impianto IOL deve essere preso in considerazione è nei bambini piccoli (fino al 7°-8° anno di età) con cataratte traumatiche o congenite, poiché il completo recupero visivo così ottenuto, se non è stato possibile utilizzare le lenti a contatto , diventa l’unico mezzo che consente di prevenire l’ambliopia funzionale che si verificherebbe per la particolare vulnerabilità di questo periodo “plastico” per il sistema visivo.
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Da Optometria e Oftalmologia del Prof. Sergio Villani (Volume Uno).