MISURA DELL’IPERMETROPIA

Misura dell'ipermetropiaLa misura dell’ipermetropia totale è rappresentata dalla potenza della lente positiva con la quale, ad accomodazione rilassata, il visus raggiunge la sua maggiore acuità. L’accomodazione però non è mai completamente rilassata e in condizioni normali di visione potremmo misurare solo la parte manifesta.

La lente che misura l’ipermetropia è quella il cui fuoco coincide con il punto remoto dell’occhio che ha l’accomodazione rilassata. L’ipermetropia manifesta è misurata dalla lente positiva più forte che fa ottenere il miglior visus. Infatti per visione a distanza, se con una lente positiva di 1,25 Dsi ottengono 10/10 e con una di 1,50 D si hanno ancora 10/10, ma con una di 1,75 il visus cala a 9/10 – 8/10, la lente più forte che consente il miglior visus è quella di 1,50 D.

In realtà la miglior misura dell’ipermetropia manifesta si ottiene dalla lente più forte che ci dà il visus migliore quando tutt’e due gli occhi sono impegnati nella visione. La misura dell’ipermetropia latente si fa con la differenza tra la lente più forte che dà il miglior visus quando l’occhio è in cicloplegia e quella che corregge l’ipermetropia manifesta; perciò, se la manifesta è di 2,00 D e in cicloplegia si trovano 3,00 D, l’ipermetropia latente è di 1,00 D.

Dal punto di vista del calcolo il ragionamento sembra giusto, nella pratica però si deve tener conto che la cicloplegia, bloccando il tono muscolare dell’orbicolare, evidenzia una ipermetropia che non è da considerarsi tale, poiché, quando si sarà esaurito l’effetto del cicloplegico si ripristinerà anche il tono muscolare e l’apparente ipermetropia di circa 1,00 D scomparirà.

Articolo correlato: Ipermetropia acquisita.

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