Misura dell’ipermetropia con la schiascopia dinamica.

Misura dell'ipermetropia con la schiascopia

 La prova viene eseguita binocularmente con una stecca per schiascopia appositamente costruita, formata dall’abbinamento di due stecche contenenti ciascuna lenti sferiche che vanno da + 0,50 a + 4,00 diottrie, con intervalli di 0,50.

La doppia fila di lenti viene fatta passare contemporaneamente davanti agli occhi dell’osservatore, il quale fissa una mira che si trova sullo schiascopio subito al disotto (o al disopra) dell’uscita del fascio illuminante. Se il nostro osservatore è stato corretto delle sue ametropie ed eteroforie per lontano, viene invitato a fissare la mira sullo schiascopio che si trova a 33 cm in mano all’operatore. In queste condizioni, nella pupilla dell’osservatore appare, usualmnete, un movimento concorde. Con l’apposita stecca si aggiunge potenza sferica davanti ai due occhi, partendo con la + 0,50 sino a raggiungere il punto neutro (inferiore) che di solito si trova proprio a + 0,50 D. Si continua così ad aggiungere potenza sferica sino a che il movimento diventa discorde (punto neutro superiore). Se abbiamo aggiunto + 2,50 D. a quanto abbiamo trovato come punto neutro per lontano, si fa la differenza: punto neutro superiore-punto neutro inferiore (nell’ipotesi + 2,50 – (+ 0,50) = +2,00 D) il risultato di questa differenza ci dà il valore dell’accomodazione relativa negativa, vale adire la misura di quanta accomodazione può essere rilasciata mantenendo fisso il valore della convergenza, per la distanza fissata.

Poiché l’osservatore è corretto per lontano, a 33 cm dovrebbe al massimo accomodare di 3,00 D (normalmente un po’ meno: 2,50/2,75). Per questa ragione la sua accomodazione relativa negativa non dovrebbe superare questi valori. Se li supera siamo chiaramente in presenza di un’ipermetropia latente per lontano che si manifesta per vicino.

Con questo metodo, entro certi limiti e relativamente all’abilità dell’operatore, si può ovviare alla cicloplegia.

Da Optometria e Oftalmologia del Prof. Sergio Villani (Volume Uno) 

Articolo correlato: Misura dell’Ipermetropia con il metodo della recessione.

Varie tipologie di lenti graduate per prescrizione.

Condividi questo articolo su:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Digg
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
  • Segnalo
  • Reddit
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MSN Reporter
  • Sphinn
  • StumbleUpon
  • Upnews
  • Twitter
  • Technorati
  • Print
  • email

Leave a Reply