L’IPERMETROPIA ASSOCIATA ALL’ESOFORIA O ALL’EXOFORIA

Di solito l’esoforia si asssocia all’ipermetropia non corretta, a causa della stimolazione eccessiva dei retti interni che accompagna l’eccesso di accomodazione. Nell’ipermetropia, per osservare ad una certa distanza, la convergenza dovrebbe essere minore dell’accomodazione, ma poiché esse sono legate tra di loro, almeno all’inizio si troverà che per osservare un oggetto, mettiamo ad un metro di distanza, la convergenza sarà di un angolo metrico. Se è presente un’ipermetropia di 1,00D (non corretta), lo sforzo di accomodazione dovrà essere di 2,00 D per vedere nitido a quella distanza; perciò, o il sistema adegua quella convergenza a quell’accomodazione, o anche la convergenza dovrà essere di 2 angoli metrici. In questo modo però si dovrebbe avere diplopia e quindi il sistema psicomotorio cercherà di equilibrare l’insieme, o scegliendo una via di mezzo tra lo sfuocamento e lo sdoppiamento dell’immagine, o sopprimendo l’immagine di un occhio, o dissociando lentamente la convergenza dall’accomodazione.
















