LA PRESCRIZIONE DELLE LENTI CORRETTRICI (Parte 2)

prescrizione denti 2Se il soggetto presenta in un occhio un vizio di rifrazione da medio a elevato, mentre l’altro è normale o quasi, si presenta un problema che non è sempre facile risolvere in quanto, correggere per vicino senza ristabilire l’equilibrio rifrattivo degli occhi per lontano, può provocare per vicino un notevole disagio. Il problema da risolvere sarà se ignorare l’occhio che necessita di una correzione da media a elevata e concentrarsi solo sull’altro, o se anch’esso dovrà essere opportunamente trattato al fine di contribuire alla visione binoculare. Se l’occhio peggiore sopprime, il problema si risolve più facilmente: in questo caso si prescrivono gli occhiali solo per vicino. Talvolta possiamo ricorrere alle bifocali, specie se all’effetto prismatico introdotto per vicino dalla differenza di potenza delle lenti si può ovviare ricorrendo a bifocali con effetto prismatico compensato. Ma anche qui il successo dipende dal grado di visione binoculare che presenta il paziente. Talvolta si incontrano pazienti che dichiarano di sentirsi veramente a loro agio; la ragione risiede nel fatto che è presente la soppressione dell’immagine fornita dall’occhio peggiore. in questo caso non è quindi indispensabile una prescrizione accurata delle bifocali con effetto prismatico di compensazione visto che il paziente non è in grado di beneficiarne.

 Art. 2/3 Articolo Correlato: Prescrizione delle lenti correttrici (Parte 1)

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