La Presbiopia

La Presbiopia, definizione.La Presbiopia viene definita come quella condizione dovuta all’età, in cui l’accomodazione non è più sufficiente a dare una visione nitida e confortevole ad una distanza ravvicinata, solitamente si prende come riferimento la distanza di lettura. In termini prettamente tecnici la presbiopia viene definita quando il punto prossimo dell’occhio si trova ad una distanza minima di 25 centimetri e una distanza massima teorica dell’infinito, questa ultima distanza viene comunque fissata per motivi pratici a 2.5 metri.

Se vogliamo parlare di diottrie accomodative possiamo dire che la presbiopia inizia quando il potere accomodativo del cristallino risulta inferiore alle 4 D (Diottrie). Un semplice calcolo matematico svolto sulla distanza minima di lettura (25 cm) ci porta appunto alle 4 D. Il calcolo viene fatto facendo l’inverso della distanza minima di lettura espressa in metri e cioè’, l’inverso di 0,25 m (25 cm) ci da 4 Diottrie.

Su questa ultima definizione bisogna però fare delle considerazioni importanti, per non accusare un affaticamento visivo bisogna usare solo i 2/3 del potere accomodativo (4D) e lasciare una riserva di 1/3 risulta che la distanza minima di lettura e 37 cm, cioè: i 2/3 di 4D sono 2,66 D, facendone l’inverso si ottengono i 37 Cm. Ovviamente i 37 cm presi come distanza di lettura a qualcuno possono anche andare bene, ma sicuramente questa distanza non può essere uguale per tutti gli individui, ci sono persone con braccia lunghe e persone con braccia corte.

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