Ipermetropia totale.

Se escludiamo, l’età senile, l’ipermetropia totale è, usualmente, in parte manifesta e in parte latente; la proporzione varia di molto, considerandola in occhi differenti, o negli stessi occhi, ma in periodi diversi della vita dell’individuo. La parte latente dipende molto dall’accomodazione posseduta dall’ occhio la quale dipende poi, nella maggior parte, dall’età dell’individuo e dell’ametropia presente.
In persone giovanissime ed anche di poco al di sopra dei 30anni, un piccolo grado di ipermetropia, con buona probabilità è tutto latente e al controllo della rifrazione quest’occhio viene considerato come fosse emmetrope. Molto più tardi, verso i 50-55 anni, quando l’accomodazione è ormai così poca da non poter venire usata per correggere il difetto, tutta l’ipermetropia si rende manifesta.
In genere, più alto è il grado di ipermetropia, proporzionalmente minore è la parte latente. Così, se au una data età l’ipermetropia totale è di 1,5 D, essa può essere tutta latente, mentre se è di 3,5 D, la parte latente sarà circa la metà; passando poi a 6,00 D ci si può aspettare che la parte latente non superi ¼ di quella totale.
Così, con una certa approssimazione, in un’ipermetropia totale media di 3,00D la quale è facoltativa a 10 anni, ne sono latenti i 2/4 a 20anni, ¼ a 30 anni, e a 40 anni sarà tutta manifestata. Abbastanza frequentemente si hanno variazioni di questo andamento tanto da trovare persone di oltre 40 anni d’età con ipermetropia latente di circa ¼ della totale.
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