La correzione da ordinare quando il vizio rifrattivo lo richiede (Part. 1)

Lacorrezione da ordinareQuando il vizio rifrattivo richiede la correzione, nella maggioranza dei casi non si incontrano grandi difficoltà nel prescriverla, a meno che, dopo la correzione del vizio di rifrazione non si presenti una forte eteroforia nella visione per lontano, o in quella per vicino, o a meno che sia presente strabismo; dato che ambedue queste condizioni possono rendere necessaria una modifica nella prescrizione stessa, la correzione ordinata per coloro che non sono nell’età della presbiopia, di regola sarà la correzione che si trova con le prove soggettive che danno la migliore acuità visiva, o nel caso in cui la visione sia normale o quasi, che non peggiorano la visione da lontano. Come guida possiamo dire che, da un punto di vista generale, se:

  • a) l’eteroforia per lontano non supera 2 diotrie prismatiche;

      b) l’exoforia per vicino non supera le 6 diotrie prismatiche;

      c) c’è iperforia non superiore a ½ / ¾ diotrie prismatiche;

      d) la convergenza è normale: punto prossimo di convergenza entro 10cm;

      e) non esiste né sospensione né soppressione, cioè la visione binoculare è normale;

allora la correzione trovata può essere prescritta senza esitazioni e sarà soddisfacente per le ragioni addotte da Sheard in base alle zone di comfort.

 Art. 1/7

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One Comment

  1. 在线代理 scrive:

    强力插入 博主文章不错 收藏了

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