Il punto remoto (Ipermetropia)

Ipermetropia: il punto remoto. Questo punto è il fuoco coniugato della retina quando l’accomodazione è completamente rilassata.
Nell’emmetropia il punto remoto è all’infinito in virtù del fatto che la retina si trova sul fuoco del sistema ottico oculare. Nell’ipermetropia la retina si trova prima di questo fuoco; solo se all’occhio arrivano radiazioni di opportuna convergenza, è possibile ottenere fuocheggiamento sulla retina.
Se per ipotesi mettiamo sulla retina di un occhio ipermetrope un punto raggiante, i raggi da esso emessi usciranno dall’occhio attraverso la cornea con andamento divergente; il prolungamento all’indietro di questi raggi ci darà l’immagine del punto remoto che, ovviamente, sarà virtuale. Tanto più è forte l’ipermetropia, tanto più divergenti saranno i raggi che escono dall’occhio e il punto remoto virtuale si avvicinerà sempre più al polo posteriore dell’occhio.
L’inverso della distanza in metri tra il punto remoto e il piano principale dell’occhio, ci dà la misura dell’ipermetropia in diottrie.
Il punto remoto in centimetri viene calcolato dividendo 100 per la quantità dell’ipermetropia dell’occhio in esame; esempio: occhio con ipermetropia di 2-4-6 D il punto remoto è a 100/2 = 50 cm, 100/4 = 25 cm, 100/6 = 16,666 cm.
Se la quantità dell’ipermetropia è espressa dalla lente che corregge il difetto, la distanza tra la lente e il piano principale dell’occhio deve essere aggiunta al valore trovato per ottenere il punto remoto, cioè: se un’ipermetropia è corretta da una lente di + 3,00 D, ad una distanza di 15 mm dal piano principale dell’occhio, il vero punto remoto è a 100/3 = -33,33 + 1,5 = -31,83 cm.
Il punto remoto dell’occhio ipermetrope è sempre negativo e può essere determinato solo con misure optometriche; anche il suo valore è solo apparente a causa delle difficoltà, più volte ricordate , di rilasciare completamente l’accomodazione.
Per definizione il punto remoto di un’occhio è rappresentato dalla massima distanza alla quale è possibile vedere nitidamente e con accomodazione rilassata; nell’ipermetropia non compensata non vi può essere una distanza alla quale la visione risulta nitida, essendo la visione sfuocata per tutte le distanze.
Quando l’ipermetropia è corretta completamente il punto remoto dell’insieme si trova all’infinito.

Da Optometria e Oftalmologia del Prof. Sergio Villani (Volume Uno).

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