Come si deve correggere l’Ipermetropia Art. 2/3

Nel caso sia presente una lieve ipermetropia con lieve esoforia, se il paziente trova disturbante l’uso costante della correzione, inizierà a portarla almeno per vicino; se poi invece dell’esoforia si riscontrasse un’exoforia, è più conveniente effettuare la correzione in modo graduale, in special modo quando questa è lieve e il visus non ne è avvantaggiato.
L’uso costante della correzione causerà una diminuzione dell’eccesso di accomodazione e un riavvicinamento del grado di questa al grado di convergenza.
La regola generale per la correzione dell’ipermetropia è quella di prescrivere le lenti positive più forti che rappresentano l’ipermetropia manifesta e aumentare col tempo la correzione via via che questa ipermetropia aumenterà a causa del minore potere accomodativo dovuto al progredire dell’età.
In considerazione di ciò, l’età è da considerare un fattore importante. E’ per questo che, come abbiamo già ricordato, un’ipermetropia che non dà inconvenienti in gioventù, può diventare un problema serio con il passare degli anni. Non si può dire con sicurezza quando un’ipermetropia può essere fastidiosa e nemmeno quale grado deve avere per creare disturbi, certo è che una lieve ipermetropia crea spesso più disturbo in una donna che in un uomo, in soggetti nervosi che in tipi flemmatici, ecc.
Da Optometria e Oftalmologia del Prof. Sergio Villani (Volume Uno).
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