Astenopia Ipermetropica.

Astenopia Ipermetropica.L’astenopia è il risultato di un’eccessiva richiesta di accomodazione.
L’emmetrope esercita un’armonica accomodazione e convergenza e può rilassare tutta la sua muscolatura, contratta nel lavoro da vicino, guardando un oggetto lontano. Ma l’ipermetrope per avere una visione nitida deve usare un’accomodazione maggiore rispetto alla convergenza, e non può certamente ottenere un completo riposo muscolare usando questo stratagemma.
Egli, ad ogni distanza, deve sempre esercitare un’accomodazione maggiore rispetto all’emmetrope, e il suo muscolo ciliare non è mai in completo riposo quando gli occhi sono impegnati nella visione.
Ma una causa ancora più importante che produce l’astenopia è lo sforzo di accomodazione maggiore rispetto a quello di convergenza.
Quando questi sforzi sono uguali, e per fortuna questo è il caso più frequente, non si hanno segni di astenopia di grado disturbante, malgrado che le qualità di accomodazione e convergenza risultino le stesse e quindi la visione non troppo nitida. Perciò, è più facile che l’astenopia si presenti quando si ha visione binoculare nitida e simultanea. D’altra parte è molto più difficile che l’astenopia si presenti in visione monoculare specie se la causa è uno strabismo manifesto. Di regola, il visus è alto, a causa della maggiore centralizzazione della fissazione, più facilmente si ha astenopia, specie nella visione da vicino. Se la visione in distanza è accompagnata da sintomi dolorosi, per vicino lo saranno ancora di più; frequentemente i disturbi si hanno solo nella visione da vicino, ma può accadere che i disturbi siano costantemente presenti.
L’astenopia persisterà fino a che non si farà ricorso alla correzione ottica, oppure tenderà a scomparire da sola quando, arrivati all’età dell’ipermetropia assoluta, lo sforzo accomodativo verrà completamente abbandonato.
Se un soggetto giovane, con poca ipermetropia, ha una buona visione senza risentire dei disturbi a cui abbiamo accennato, non è detto che questa condizione sia invariabile nel tempo; infatti, col passare degli anni la potenza accomodativa diminuisce e la sollecitazione esercitata si avvicina sempre più a quella massima che il soggetto può fare; ma come è noto, dell’accomodazione totale se ne possono usare solo i due terzi senza incorrere in disturbi di astenopia e quindi, una condizione prima senza disturbi può aggravarsi e risultare intollerabile nell’età media o tarda dell’individuo; senza dimenticare che non c’è una regola fissa e quindi tutte le età possono essere buone per l’inizio dei disturbi accennati.

Da Optometria e Oftalmologia del Prof. Sergio Villani (Volume Uno) 

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