Afachia (3/5)

Afachia articolo 3

Quando l’afachia è monoculare, la forte anisometria che ne consegue difficilmente permetterà una regolare visione binoculare; la causa risiede nel notevole ingrandimento dell’immagine retinica dell’occhio afachico, causato dalla lente correttrice per la sua forzata distanza dell’occhio. Infatti con la lente a contatto si può ottenere una quasi totale eliminazione dell’ingrandimento e il ripristino di una visione binoculare singola. Questo effetto della lente a contatto è possibile in quanto il vizio dell’occhio afachico è senz’altro di natura rifrattiva. Tolto il cristallino, le misure che prima si effettuavano dal suo punto principale alla retina, saranno prese dall’apice corneale alla retina; questo nuovo punto di riferimento comporta un allungamento del sistema diottrico oculare (tipo miopia assiale). Ai fini dell’ametropia assiale quest’allungamento agisce in senso negativo tanto che se per ipotesi si potesse eliminare quest’effetto, l’ipermetropia sarebbe circa 6 diottrie maggiore di quella che in realtà si trova. Se l’afachia monolaterale non viene corretta, l’occhio privo del cristallino tenderà lentamente a deviare all’esterno. Usualmente questa exotropia inizia a manifestarsi 8-12 mesi dopo la perdita del cristallino, ed è una della cause che rendono impossibile la correzione tardiva dell’occhio afachico, in quanto questa potrebbe a diplopia, la quale potrà essere eliminata solo dopo aver raddrizzato l’occhio strabizzante.

Da Optometria e Oftalmologia del Prof. Sergio Villani

Afachia Art. 2/5

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