Visita oculistica con autorefrattometro.

autorefrattometro

LA RICHIESTA
A che serve e come si chiama la macchinetta con la quale il medico determina l’entità del difetto visivo? Perché poi la correzione finale non corrisponde a quanto determinato tramite la macchinetta?

LA RISPOSTA
La macchinetta di cui si chiede notizia nella richiesta del Paziente ha un ben preciso, si chiama AUTOKERAREFRATTOMETRO; ed ha diversi usi:

  • Determinazione delle curve corneali (Raggi di curvatura) e determinazione dell’Astigmatismo corneale.
  • Valutazione “strumentale” del difetto visivo senza la partecipazione della volontà del Paziente. (Si chiama determinazione oggettiva del difetto visivo).
  • Determinazione del difetto visivo residuo dopo l’adattamento di lenti a contatto (sia morbide che rigide).

CONSIDERAZIONE FINALE
Il medico Oculista normalmente non prescrive la stessa correzione determinata dalla “macchinetta” proprio perché (come abbiamo già detto) essa effettua una valutazione “strumentale”.
È indispensabile “rifinire” la determinazione del difetto visivo ricorrendo anche ad una valutazione cosiddetta “soggettiva”. Sono tanti gli elementi che concorrono a questo tipo di valutazione.

Condividi questo articolo su:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Digg
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
  • Segnalo
  • Reddit
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MSN Reporter
  • Sphinn
  • StumbleUpon
  • Upnews
  • Twitter
  • Technorati
  • Print
  • email

Leave a Reply