Visita oculistica con autorefrattometro.

LA RICHIESTA
A che serve e come si chiama la macchinetta con la quale il medico determina l’entità del difetto visivo? Perché poi la correzione finale non corrisponde a quanto determinato tramite la macchinetta?
LA RISPOSTA
La macchinetta di cui si chiede notizia nella richiesta del Paziente ha un ben preciso, si chiama AUTOKERAREFRATTOMETRO; ed ha diversi usi:
- Determinazione delle curve corneali (Raggi di curvatura) e determinazione dell’Astigmatismo corneale.
- Valutazione “strumentale” del difetto visivo senza la partecipazione della volontà del Paziente. (Si chiama determinazione oggettiva del difetto visivo).
- Determinazione del difetto visivo residuo dopo l’adattamento di lenti a contatto (sia morbide che rigide).
CONSIDERAZIONE FINALE
Il medico Oculista normalmente non prescrive la stessa correzione determinata dalla “macchinetta” proprio perché (come abbiamo già detto) essa effettua una valutazione “strumentale”.
È indispensabile “rifinire” la determinazione del difetto visivo ricorrendo anche ad una valutazione cosiddetta “soggettiva”. Sono tanti gli elementi che concorrono a questo tipo di valutazione.