Le allergie Articolo 6 di 8.
La congiuntivite allergica:
Va, infine, considerata la congiuntivite allergica. Esistono diversi tipi di allergie oculari e qui riportiamo quelle più importanti.
Congiuntivite allergica stagionale
La congiuntivite allergica stagionale si riscontra spesso negli individui affetti da rinite allergica. Essi si lamentano dei sintomi tipici quali prurito oculare e lacrimazione, spesso in associazione con starnuti e sintomi da congestione nasale propri della rinite allergica stagionale. I segni clinici e i sintomi sono ricorrenti, spesso insorgendo e scomparendo su base stagionale, ma a volte possono essere perenni.
Gli allergeni presenti nell’aria come il polline, la muffa, la polvere e la forfora degli animali possono scatenare una reazione allergica immediata nel naso o nella congiuntiva. Il meccanismo d’azione non si conosce ancora bene, ma sembrerebbe che gli allergeni si dissolvano nel film lacrimale e regiscano con specifici recettori delle lgE legati a cellule (mastcellule e basofili) presenti sulla congiuntiva. I segni di infiammazione oculare possono variare durante il periodo in cui la sintomatologia è più evidente. A volte la congiuntiva può apparire completamente chiara e silente mentre altre volte si può avere gonfiore e rossore delle palpebre e della congiuntiva. Tuttavia, nei casi silenti, ad un esame più approfondito, si potrà notare spesso un leggero edema della congiuntiva bulbare e segni di infiammazione di quella tarsale, superiormente ed inferiormente. Nel film lacrimale e nel fornice inferiore vi è un aumento del muco. La sintomatologia è il risultato della degranulazione delle cellule che contengono istamina o di altri mediatori dell’infiammazione. E’ utile seguire procedure di controllo ambientale, dai condizionatori a sistemi di filtraggio, ai purificatori d’aria, al controllo di materassi e biancheria, alle tecniche di pulizia specifica della casa, stare attenti alle moquettes e agli animali domestici, il cui allontanamento è talvolta necessario, particolarmente nelle forme di allergia più grave. Nel periodo dell’ompollinazione evitare di stare all’aria aperta. L’allergologo può fornire un buon contributo per un test cutaneo affidabile e per l’identificazione degli allergeni che provocano episodi di congiuntivite allergica. Il trattamento deve prevedere:
controlli ambientali,
- una specifica igiene perioculare,
- antistaminici sistemici quando l’esposizione all’allergene ambientale è inevitabile. Questo dovrebbe ridurre gli effetti immediati dell’istamina circolante liberata dalle ‘mastcellule’ che si degranulano dopo il contatto con l’allergene,
- antistaminici e terapia corticosteroidea topica a basso dosaggio e per breve tempo per rattare le esacerbazioni acute,
- agenti stabilizzanti la membrana dei macrofagi per i periodi di allergia noti al paziente,
- farmaci a duplice azione di antistaminico e stabilizzatore di membrana il cui scopo è quello di poter essere usati sia in prevenzione che nelle fasi acute e croniche con ottimi risultati.
Bisogna ricordare che anche l’immunoterapia e l’iposensibilizzazione spesso sortiscono risultati positivi nel ridurre la gravità dei sintomi nasali, ma non sono così efficaci per quelli oculari. Pertanto non sono indicati per quei pazienti che non associano una congiuntivite allergica ad una patologia nasale. I vasocostrittori, se usati cronicamente, possono causare arrossamento da reazione, quindi sono sconsigliati per il trattamento di queste patologie. L’utilizzo di lenti a contatto andrebbe sospeso nel periodo di sintomatologia, per poi riprenderne l’uso al termine della stagione.
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Tratto da P.O. Professional Optometry Aprile 2008