Le allergie Articolo 4 di 8.

Le difese dell’occhio
I compiti di difesa dell’occhio sono affidati alla superficie oculare che è costituita dalle palpebre, dalla congiuntiva, dal limbus, dalla cornea e dal film lacrimale. Mentre le palpebre hanno una funzione principalmente meccanica di protezione, il film lacrimale in questi casi ha una duplice funzione: una di pulizia, aumentando la produzione della lacrima può allontanare ciò che dà fastidio all’occhio, e una di trasporto degli anticorpi prodotti dalle plasma cellule. Quando arriva l’antigene, gli anticorpi si legano a questo formando un complesso antigene-anticorpo che attiva un altro tipo di cellula molto rappresentato nei tessuti oculari: le mastcellule. Queste cellule (mastcellule) sono presenti sulla congiuntiva e si calcola che vi siano circa 50 milioni di cellule nei tessuti oculari e negli annessi. Ogni mastcellula contiene parecchie centinaia di granuli di istamina al suo interno che rilascia quando i suoi recettori di membrana vengono stimolati dalla presenza di lgE. L’istamina scatena la reazione infiammatoria con arrossamento dell’occhio, gonfiore dei tessuti e prurito. Anche il limbus possiede caratteristiche antinfiammatorie simili alle precedenti.
Quali sono gli allergeni più comuni?
Gli allergeni che vengono a contatto con l’organismo sono numerosi e di diversa natura. I più comuni sono i pollini, gli acari della polvere, il pelo degli animali domestici e le muffe.
I pollini
Per definizione i pollini che possono determinare allergia sono quelli anemofili cioè quelli che sfruttano il vento per fecondare altre piante e che quindi si differenziano da quelli entomofili che sfruttano gli insetti. Nella stagione dei pollini si susseguono le fioriture di diversi tipi di piante che determinano la comparsa dei caratteristici sintomi (rinite, congiuntivite, tosse, dispnea o fame d’aria, asma) in periodi abbastanza ben delimitati: è molto importante per l’allergologo sapere in quale periodo sono comparsi i sintomi per poterli collegare, visti i risultati delle prove allergologiche cutanee, con una singola pianta. Anche perché le prove di un allergico dimostrano di solito una polisensibilizzazione (cioè la positività verso diversi allergeni) che potrebbe indurre in errore.
Gli acari della polvere
Il Dermatophagoides pteronyssinus è l’origine del più potente allergene che causi l’asma. Si adatta molto bene alla vita delle nostre case, dimorando essenzialmente nel letto e si nutre delle scaglie di pelle umana perse con la fisiologica desquamazione. Hanno dimensioni intorno agli 0,3 mm e le loro feci hanno dimensioni intorno ai 20 millesimi di millimetro e sono quindi adatte ad essere inalate in profondità nel naso e nei polmoni.
Le muffe
fanno parte del regno dei funghi, sono molto adattabili e possono crescere ovunque vi siano ossigeno e umidità sufficienti.
Gli animali domestici
Sono oggi tra le principali cause di reazioni allergiche. Perché si scateni l’allergia non è necessaria la presenza dell’animale. Gli allergeni sono infatti presenti nell’aria e nella polvere di casa, nel caso del gatto anche dopo molto tempo dall’allontanamento dell’animale.
Cibi
I pazienti allergici a pollini possono lamentare la comparsa, di solito nel periodo di impollinazione, di sintomi quali l’edema delle labbra e della bocca accompagnati da un intenso prurito, dopo aver mangiato frutta o verdura. Questo fatto può essere spiegato dalla presenza di allergeni comuni tra i pollini e questi alimenti: questa malattia viene chiamata Sindrome Orale Allergica e colpisce circa il 25% dei pazienti pollinosici. La sintomatologia può arrivare fino all’edema della glottide determinando difficoltà respiratoria. I pazienti devono pertanto, prudenzialmente, evitare l’assunzione degli alimenti sospettati di dare reazione crociata con i pollini a cui il soggetto è allergico. In relazione al bersaglio di queste sostanze, avremo diversi tipi di allergia.
Articolo correlato: Le allergie Articolo 3 di 8.
Tratto da P.O. Professional Optometry Aprile 2008