La performance visiva nell’attività sportiva 6/14
Seppure l’integrazione tra le informazioni provenienti dai due occhi sia molto importante, è altrettanto importante che uno dei due occhi manifesti una certa superiorità o venga preferito in attività necessariamente “monoculari”, come ad esempio il mirare. Questa superiorità o preferenza di occhio è chiamata dominanza.
Negli studi sugli sportivi la dominanza oculare è stata valutata in relazione alla dominanza motoria della mano o del piede. Quando la dominanza oculare non è dallo stesso lato di quella motoria si dice che la dominanza è crociata. E’ piuttosto frequente trovare soggetti con dominanza crociata perché mentre i destrimani sono preponderanti (circa il 90% della popolazione), la dominanza oculare destra scende a circa il 70% (Porac e Coren, 1981).Seppure suggestiva e molto indagata, l’ipotesi che un tipo di pattern di dominanza oculare (crociata o omolaterale) potesse essere vantaggiosa per alcuni sport come il baseball o il tennis, non ha trovato grosse conferme (per una review, vedi Erickson, 2007). Solo negli sport di tiro la dominanza omolaterale non solo è un vantaggio, ma una vera e propria necessità (Jones e coll, 1996). un altro importante aspetto visivo legato alla performance nello sport, soprattutto in quelli di squadra, è l’efficienza della visione periferica, che dipende dall’estensione del campo visivo e dalla sua sensibilità, dal tempo di reazione e dall’accuratezza della localizzazione per stimoli periferici.
A cura di Fabrizio Zeri, fonte: P.O. Professional Optometry, Agosto 2008