La performance visiva nell’attività sportiva 4/14
Un buon controllo della motilità oculare è un’altra abilità “visiva” di base (in questo caso di tipo motorio) fondamentale nello sport. I movimenti oculari guidano la percezione, essi spostano e stabilizzano lo sguardo sull’oggetto a cui siamo interessati.
A tale scopo, il sistema motorio oculare dispone di varie possibilità di movimento: le saccadi (rapidi movimenti di tipo balistico), i pursuit (movimenti lenti d’inseguimento), i riflessi vestibolo-oculari, i riflessi optocinetici e i movimenti di vergenza (Cervetto e coll, 1987). La stabilizzazione dello sguardo sul bersaglio, che avviene grazie a tutti i tipi di movimenti oculari sopra riportati, è detta fissazione.
Una buona fissazione non è data soltanto da una motilità oculare adeguata ma anche dall’attenzione visiva, processo percettivo complesso che consente di restringere il nostro campo percettivo a stimoli limitati.
Di Russo e coll (2003) hanno dimostrato che la stabilità di fissazione, in quanto abilità visuo-motoria integrata, è nettamente superiore in atleti tiratori d’elitè rispetto a soggetti di controllo in presenza di distrattori periferici, mentre non c’è differenza significativa in assenza di essi.
E’ come se i tiratori fossero in grado di non prestare attenzione a stimoli periferici di disturbo rispetto ai non tiratori. Più suscettibili invece di distrazione. Comunque non è solo l’attenzione visiva in grado di produrre vantaggi nel controllo dei movimenti oculari, ma dovrebbero essere considerati anche aspetti motori di base. Morrillo e coll (2006) hanno infatti dimostrato che tiratori esperti hanno un tempo di reazione saccadica più veloce rispetto ai soggetti di controllo, grazie ad una preparazione motoria della saccade più breve.
A cura di Fabrizio Zeri, fonte: P.O. Professional Optometry, Agosto 2008