I pericoli dei raggi UV in montagna
Secondo una ricerca ancora in corso condotta da Ipsos Health per Transitions Optical, azienda americana leader nel settore delle lenti fotocromatiche, gli italiani sono tra i più disinformati in Europa sulle conseguenze provocate dai raggi solari e, addirittura, il 20% pensa che gli occhiali da sole danneggino la vista! Ma i medici oculisti sanno che a danneggiare la vista è altro, come trascurare di proteggere gli occhi e il loro contorno in montagna anche durante le giornate grigie e con cielo coperto. Le radiazioni ultraviolette infatti sono sempre presenti e ben l’80% dei raggi riesce a filtrare attraverso le nuvole. Inoltre la neve riflette l’80% dei raggi solari, contro il 10% di una superficie erbosa. Ogni 100 metri l’intensità dei raggi UV aumenta tra il 6 e l’8% e, ad altitudini elevate, arriva anche ad aumentare del 12% ogni 100 metri. Non tutti sanno quindi che un eccesso di raggi UV danneggia parte del cristallino provocando danni che si aggravano con l’età.
Tratto da Optical, gennaio 2008
















