Occhio agli occhiali da sole: consigli di scelta e uso della Società Italiana Oftalmologia Legale
Scegliere un buon paio di occhiali da sole non è una banalità legata esclusivamente alla moda del momento. La protezione degli occhi dai raggi solari, in particolare di determinate lunghezze d’onda, è estremamente utile per prevenire patologie che possono provocare gravi danni alla vista.
La semplice luce visibile, anche se può a volte risulta fastidiosa, non è però generalmente dannosa: la forte luminosità provoca, come reazione dell’occhio, la costrizione dell’iride (miosi pupillare) che riduce la quantità di raggi luminosi che giungono nell’occhio. Già la luce ambientale può talvolta risultare eccessiva e l’occhiale da sole è indispensabile.
Più insidiosa è l’azione delle porzioni non visibili dello spettro solare: in particolare, dei raggi ultravioletti (UV-A, UV-B): hanno lunghezze d’onda che vanno da 400 a 290 nm/nanometri=miliardesimi di metro. Non sono visibili ma hanno una grande capacità di determinare danni all’occhio: i più importanti sono cheratiti (alla cornea),alterazioni lacrimali, cataratta , sofferenze retiniche, soprattutto maculopatie degenerative (prima causa cecità Paesi industrializzati).
Tali patologie trovano la loro origine nell’impatto energetico dei raggi ultravioletti: a questo si aggiunge poi il problema che, non essendo visibili, la reazione pupillare è modesta, inferiore a quella che sarebbe necessaria per limitare l’arrivo degli ultravioletti sul cristallino e poi sulla retina. Il recente aumento dei raggi ultravioletti ambientali, in parte legati al noto assottigliamento degli strati atmosferici protettivi (‘buco ozono’), in parte alla tendenza ad abbronzature naturali o artificiali che comportano una sempre maggiore esposizione ‘ultravioletta’, ha messo ancor più in evidenza l’importanza e la necessità di utilizzare protezioni UV molto efficaci.
Quindi è particolarmente raccomandabile utilizzare occhiali da sole con lenti di ottima qualità e fabbricate secondo le regole indicate dagli oftalmologi e stabilite dagli organismi comunitari: lenti che assorbano il 100% dei raggi UV e fino al 96% del violetto/blu.
E’ necessario, all’atto dell’acquisto, verificare la presenza della marcatura ‘CE’ indelebile sulla montatura e la correlata disponibilità della nota tecnica informativa, che contiene informazioni sulle caratteristiche tecniche della montatura e delle lenti, le eventuali limitazioni d’uso, l’indicazione del grado di protezione dai raggi ultravioletti e i dati del produttore e/o distributore.
Perché produttore & distributore? La massiccia diffusione in questo settore di prodotti contraffatti costituisce una minaccia vera e molto pericolosa per la salute dell’occhio/vista.
Sfortunatamente è molto facile produrre montature assolutamente identiche a quelle di prestigiosi stilisti e offrirle in vendita a prezzi estremamente invitanti, falsificando anche le marcature obbligatorie e la relativa documentazione di accompagnamento. Per ovviare a questo problema, acquistiamo gli occhiali da sole solo da un ottico di accertata serietà.
Come scegliere un buon occhiale da sole? I parametri fondamentali sono semplici e chiari, e generalmente possono essere ben identificati con la scelta di una montatura abbastanza ampia da adattarsi bene al massiccio facciale, con nasello e lunghezza delle stanghette di dimensioni appropriate, cioè che permettano all’occhiale di poggiare confortevolmente sul naso in maniera stabile e senza scivolare verso il basso, cosa che risulta fastidiosa e che riduce l’efficacia della protezione, perché apre spazi maggiori all’arrivo di raggi ultravioletti incidenti laterali.
La montatura dovrà essere di spessore relativamente modesto, cioè la sezione delle stanghette e della montatura vera e propria delle lenti dovrà essere ridotta; nel caso che si prediligono montature in in materiale plastico o comunque in altro materiale che richiede uno spessore maggiore, è opportuno verificare che le stanghette siano state disegnate in maniera tale da raccordarsi alla montatura in una posizione tale da non disturbare il campo visivo laterale durante la guida. Al caso può essere utile la scelta di lenti ‘polarizzate’.
Le lenti stesse dovranno essere innanzitutto di alta qualità, dotate della obbligatoria certificazione ‘CE’, delle caratteristiche di filtrazione ultravioletta e della schermatura. Quest’ultimo parametro viene valutato secondo una scala che va da 0 (nessuna filtratura) a 5 (schermatura massima, inadatta per la guida). Le filtrature più vantaggiose risultano pertanto quelle comprese fra 2 e 4.
Per il colore, una volta soddisfatte le esigenze di filtratura dei raggi visibili e invisibili/ultravioletti, il gusto personale può essere lasciato libero di scegliere, almeno entro certi limiti. Si deve comunque ricordare che colori ‘forti’ alterano la percezione dei colori dell’ambiente esterno, quindi anche delle eventuali luci di segnalazione, semafori etc.
Per questa ragione lo standard adottato per l’utilizzo – ad esempio – in aviazione è il grigio neutro, che attenua la luminosità senza alterare in maniera significativa i colori. Meno indicati sono invece il blu, l’arancio etc. Le lenti gialle o arancio chiare aumentano il contrasto e sono indicate solo in condizioni di bassa luminanza ambientale e basso contrasto (nebbia, pioggia)
Fonte: Salute eurpa del 27/06/2006