Iit, un passo verso l’occhio artificiale
“E’ un passo molto importante e molto sofisticato nella direzione dell’occhio artificiale”. Non usa mezzi termini Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’Iit (Istituto italiano di tecnologia) per descrivere il suo “rivelatore di luce”. Si tratta di una retina artificiale, formata da un sottile strato di carbonio, capace di riconoscere i colori con la stessa sensibilità dell’occhio umano.
“Non è ancora un occhio artificiale – spiega Cingolani – per quello mancano le lenti e soprattutto la parte che collega l’occhio al cervello. Ma secondo me tra dieci anni avremo anche l’occhio artificiale”.
La novità dell’invenzione dell’Iit risiede nell’utilizzo di materiali molecolari che hanno la stessa struttura a base di carbonio coniugato dei tessuti biologici. “A differenza dei sistemi di visione basati su silicio – spiega Cingolani – questo nuovo sistema è più flessibile e potenzialmente più compatibile con l’occhio umano, in caso di eventuale impianto”.
Il “rivelatore di luce” è la prima invenzione interamente sviluppata dal neonato Iit, che si è appena insediato nella sua sede di Genova e non funziona ancora a pieno ritmo. Soltanto ieri l’Iit ha depositato il brevetto di questa sua invenzione.
In attesa dell’occhio artificiale l’invenzione dell’Iit può avere nell’immediato altri impieghi. “Possibili applicazioni a breve termine – spiega Cingolani – sono la realizzazione di un colorimetro (strumento per misurare con precisione il colore), con possibile utilizzo da parte di settori industriali come la produzione di vernici o di macchine fotografiche. Nel medio-lungo termine, invece, le applicazione riguardano l’impianto in un occhio umano per il trattamento di patologie della retina e la realizzazione di un occhio interamente artificiale per un robot umanoide”.
(Fonte: Apcom del 26 luglio 2006)