Archivio categoria per ‘Difetti visivi’

Come si deve correggere l’Ipermetropia Art. 3/3

L’uso dei cicloplegici nel rilevare l’ipermetropia è oggi meno usato di una volta, a causa della migliorata conoscenza delle condizioni rifrattive dell’occhio e delle sue intime connessioni con la muscolatura intrinseca ed estrinseca. Il cicloplegico deve essere usato nei giovanissimi quando all’ipermetropia è associata un’esotropia.
L’ipercorrezione così trovata non sarà poi tollerata una volta cessato l’effetto [...]

Come si deve correggere l’Ipermetropia Art. 2/3

Nel caso sia presente una lieve ipermetropia con lieve esoforia, se il paziente trova disturbante l’uso costante della correzione, inizierà a portarla almeno per vicino; se poi invece dell’esoforia si riscontrasse un’exoforia, è più conveniente effettuare la correzione in modo graduale, in special modo quando questa è lieve e il visus non ne è avvantaggiato.
L’uso [...]

Come si deve correggere l’Ipermetropia Art. 1/3

La regola generale per la correzione dell’ipermetropia è di adottare le lenti più forti che non fanno peggiorare il visus. Queste lenti misurano e correggono l’ipermetropia manifesta. Una correzione maggiore, anche se sopportata, viene prescritta solo in casi speciali.
Nella correzione dell’ipermetropia, oltre a far sì che le radiazioni provenienti dall’infinito vadano a formare il fuoco [...]

Misura dell’ipermetropia con la schiascopia dinamica.

 La prova viene eseguita binocularmente con una stecca per schiascopia appositamente costruita, formata dall’abbinamento di due stecche contenenti ciascuna lenti sferiche che vanno da + 0,50 a + 4,00 diottrie, con intervalli di 0,50.
La doppia fila di lenti viene fatta passare contemporaneamente davanti agli occhi dell’osservatore, il quale fissa una mira che si trova sullo [...]

Misura dell’Ipermetropia con il metodo della recessione.

 Il miglior metodo per far passare l’ipermetropia da latente a manifesta è quello della recessione della mira. Esso consiste principalmente nel porre due lenti positive di 1,00/1,50 D davanti a ciascun occhio che ha già davanti la correzione per lontano; si invita il paziente ad osservare l’ottotipo posto a circa mezzo metro, poi si farà [...]

Correzione dell’ipermetropia in visione binoculare.

 Dopo che ciascun occhio è stato corretto separatamente, spesso si trova che il visus rimane inalterato anche aggiungendo binocularmente due lenti lievemente positive. La quantità di potenza aggiunta senza peggiorare il visus è uguale a quella dell’accomodazione che si riesce a far rilassare. Ciò può essere possibile solo per una + 0,25 D, ma usualmente [...]

Misura dell’Ipermetropia con il sistema dello sfuocamento.

Nella misura dell’ipermetropia abbiamo detto che ad un certo momento, continuando ad aumentare la potenza delle lenti usate, se ne trovava una che faceva peggiorare la visione e, quindi, si usava quella appena più debole di quella che iniziava a dare sfuocamento della visione.
Col sistema dello sfuocamento si opera così: se la massima potenza positiva [...]

Determinazione del grado dell’ipermetropia.

L’ipermetropia si determina obiettivamente con la schiascopia e subiettivamente usando lenti positive.
Se nell’occhio si è individuata un’ipermetropia, si aumenta la potenza della lente positiva di prova sino a che il visus inizia a peggiorare; la lente precedente a quella che peggiora il visus ci dà la misura dell’ipermetropia manifesta.
Questa lente è anche la più forte [...]

Determinazione dell’ipermetropia.

Se per distanza il visus è normale e una debole lente positiva (0,75 D) posta davanti all’occhio alla distanza che si usa nel portare gli occhiali fa vedere più annebbiato, si può pensare che l’occhio sia emmetrope. Se invece il visus rimane quello che si aveva quando la lente non c’era, si può pensare che [...]

Sintomi ricorrenti nell’ipermetropia.

Nell’ipermetropia assoluta la visione è scarsa, ma di regola non dolorosa.
Il difetto visivo è accettato come una condizione naturale e la visione degli oggetti vicini, tipo la lettura di pagine scritte, è ottenuta tenendo lo scritto molto vicino agli occhi così da assicurare un’immagine retinica molto grande anche se confusa. Il fatto di leggere col [...]