Archive for dicembre 2007

IL VERO GRADO DI IPERMETROPIA IN UN OCCHIO

Poiché L’effetto correttivo di una lente positiva aumenta via via che si allontana dall’occhio, essa corregge un’ipermetropia maggiore di quella che indica la sua potenza in diottrie. Trascurando le piccolissime differenze che ne derivano, la vera ametropia dell’occhio è misurata con una lente sottile posta sul piano principale dell’occhio.
Se invece la lente è posta a [...]

La correzione da ordinare quando il vizio rifrattivo lo richiede (Part. 7)

Se occorrono dei prismi, in genere essi riguardano unicamente il lavoro da vicino. Fa eccezione l’iperforia, nella quale l’effetto è sentito tanto per lontano quanto per vicino. Regola generale è che, se l’iperforia supera 1,00 D, occorre portare sempre lenti prismatiche, a meno che la posizione abituale della testa del paziente, considerata come un’azione compensatrice, [...]

MISURA DELL’IPERMETROPIA

La misura dell’ipermetropia totale è rappresentata dalla potenza della lente positiva con la quale, ad accomodazione rilassata, il visus raggiunge la sua maggiore acuità. L’accomodazione però non è mai completamente rilassata e in condizioni normali di visione potremmo misurare solo la parte manifesta.
La lente che misura l’ipermetropia è quella il cui fuoco coincide con il [...]

La correzione da ordinare quando il vizio rifrattivo lo richiede (Part. 6)

Nei bambini piccoli tutti i vizi superiori a 2,00 D sf. devono essere corretti e gli occhiali devono essere portati a permanenza onde evitare lo svilupparsi di una anormale relazione tra la convergenza e l’accomodazione la quale può portare allo strabismo convergente. In contrapposto, in un buon numero di ipermetropi giovani, che non hanno mai [...]

Ipermetropia acquisita.

 Escludendo quell’ipermetropia causata da insufficiente sviluppo dell’occhio, ne esiste una conosciuta come acquisita, la quale può risultare da:

aumento dell’indice di rifrazione dell’umor vitreo, dovuto a malattie generali;

diminuzione del potere rifrattivo dell’occhio per cause dipendenti dall’età;

estrazione del cristallino (afachia).

Il termine “ipermetropia acquisita” è molto più spesso riferito all’afachia che non alle altre cause. L’ipermetropia acquisita diviene [...]

La correzione da ordinare quando il vizio rifrattivo lo richiede (Part. 5)

Analogamente, nell‘astigmatismo da medio a elevato, specie se associato ad ipermetropia è consigliabile portare la correzione il più possibile. In teoria, questo dovrebbe valere per tutti i casi di astigmatismo, dato che esso non può essere compensato con la sola accomodazione. In pratica, tuttavia, l’astigmatismo inferiore a 0,50 D si può trattare come si fa [...]

Spasmo dell’accomodazione.

E’ la condizione che si ha quando un ipermetrope esercita, per la visione in distanza, più accomodazione della quantità di ipermetropia che possiede.
Se l’ipermetropia è di 2,50 D e l’accomodazione esercitata è anch’essa 2,50 D ma nessuna parte di essa viene rilasciata, si dice che l’ipermetropia è tutta latente; se invece, per lo stesso difetto [...]

La correzione da ordinare quando il vizio rifrattivo lo richiede (Part. 3)

Nell’ipermetropia lieve e media, senza complicazioni di astigmatismo, o se combinata con astigmatismo di lieve entità, il visus ad occhio nudo e ad alta luminanza risulterà pressoché normale. Di conseguenza i pazienti non hanno necessità di fare uso costante degli occhiali. Poiché i sintomi più disturbanti sono spesso in relazione al lavoro per vicino, non [...]

La correzione da ordinare quando il vizio rifrattivo lo richiede (Part. 4)

In genere, il paziente si sente a suo agio e possiede una visione per lontano normale, o quasi normale, e i suoi disturbi sono scomparsi portando gli occhiali per la lettura o per il lavoro da vicino, non occorre fare altro. Tuttavia, se i sintomi non sono scomparsi, si deve ordinare di portare gli occhiali [...]

Ipermetropia relativa.

Quando la visione ottenuta con un occhio o ambedue, diviene normale, o migliora per una data distanza, convergendo gli assi visuali per una distanza più vicina della prima, l’ipermetropia implicata è detta relativa.
In questo caso la visione binoculare singola è impossibile, venendo ad essere: o monoculare con strabismo monolaterale, o binoculare con strabismo alternante.
Articolo correlato: [...]